17 maggio ore 21:00
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Memorie di un Pazzo
17 Maggio, 2025 21:00 - 14 Giugno, 2025 23:00

Memorie di un pazzo
Un grande racconto satirico-grottesco
Una critica sociale sempre attuale
Una rappresentazione della follia sofisticata e profonda
Segui il viaggio allucinante e tragicomico di un impiegato di basso rango che, perdendo il contatto con la realtà, si convince di essere destinato a grandezze regali. Questa produzione mescola brillantemente il dramma e la satira, esplorando temi di alienazione e delirio con una potente intensità scenica e una narrazione avvincente. Un’esperienza teatrale immersiva che promette di lasciare il pubblico riflessivo e profondamente coinvolto.
Note di regia
Il manicomio come spazio definitivo, ma anche come punto di partenza per il riaffiorare dei ricordi distorti di Popriščin. Un cavalluccio a dondolo diviene simbolo di un’infanzia perduta, di un desiderio di evasione infantile, in contrasto con la sua tragica realtà.
Personaggio Principale: Aksentij Ivanovič Popriščin.
Popriščin è già nel manicomio, sul cavalluccio a dondolo. Un’aria di straniamento, forse una calma apparente che cela il delirio. L’azione di attivare la trottola è il pretesto per l’inizio del suo flusso di coscienza, un viaggio a ritroso nella sua mente. Il suo racconto si snoda tra i ricordi della sua vita “precedente”: il lavoro d’ufficio, l’ossessione per la figlia del direttore, le lettere dei cani, fino alla sua auto-proclamazione come re di Spagna. La sua interpretazione deve mostrare il progressivo isolamento dalla realtà, con momenti di lucidità che si alternano a picchi di delirio. Il monologo culmina con la piena manifestazione della sua follia e la consapevolezza (o la non consapevolezza) di trovarsi nel manicomio.
Elementi di scenografia:
Una porta centrale con due pareti intorno del manicomio. Un cavalluccio a dondolo e un tavolino con tantissime lettere.