L'uomo che sogna

di Gennaro Duccilli

da Ibsen,Cervantes,Shakespeare,Beckett,De Filippo, Cechov,D’Annunzio,Proust,Laforgue,Williams.

Il teatro è un ombrello di velluto nero tra l’infanzia e la morte

            L’attore al termine di ogni spettacolo ha di fronte a sé la Fine, la Morte. Dov’è infatti la Magia di un attimo fa? La vita gli appare nella sua esasperante semplicità. È allora che l’animo umano si ribella e diventa creatore dei suoi stessi ricordi. I personaggi interpretati nel passato bussano alle porte dei sogni, popolano il teatro di voci. L’attore interpreta se stesso attraverso la penna dei grandi scrittori. Ogni personaggio si anima per esprimere un pensiero,un’emozione che altrimenti sarebbero rimasti imprigionati nella notte del non-detto. Ma se il Teatro non è che lo specchio della nostra vita interiore, l’attore forse non è che l’Uomo che lotta contro i limiti della sua esistenza per guadagnare alla sua anima l’ultimo atto della realtà.  Lo spettacolo si compone di una cornice narrativa ( un attore si addormenta in teatro ma il Teatro di notte è vivo…) e di varie scene tratte da grandi autori concatenate tra loro in una suggestiva e spettacolare fusione di grande effetto scenico.