Gennaro Duccilli
La direzione artistica del Festival è affidata a Gennaro Duccilli, regista, attore, autore(iscritto alla SIAE) di testi teatrali e narrativa.
Gennaro Duccilli ha studiato recitazione all'Università Popolare dello Spettacolo di Napoli con rettore Paolo Stoppa, ProRettori Mario Scaccia e Massimo Serato.
E' professionista dal 1979. E' trai fondatori del Teatro della Luce e dell'Ombra per cui ha firmato varie regie.
L'Associazione culturale Teatro della Luce e dell’Ombra, fondata nel 2003 svolge attività culturali sia sul territorio locale, sia sul territorio nazionale ed internazionale.
In seno all'Associazione, fin dalla sua fondazione, nasce una compagnia teatrale che ha prodotto numerosi spettacoli teatrali per la regia di Gennaro Duccilli, tra cui: "Quasimodo, il Gobbo di Notre-Dame", prima europea in prosa dell'opera di Victor Hugo; "Salem 1692: la Seduzione del Male", tratta dall'opera "Il Crogiuolo" di Arthur Miller.
Nel 2009 la compagnia teatrale ha prodotto lo spettacolo "Calígula, o de lo imposible" dalla celebre opera del premio nobel Albert Camus. Lo spettacolo debutta per la prima volta in lingua spagnola nei due importanti Festival di Siviglia e Cadice.
Nel 2010 "Caligola", interpretato da Gennaro Duccilli, è in scena a Roma, come evento di punta della manifestazione "Notte d'estate S.Teodoro al Palatino", evento al quale partecipano importanti personalità politiche ed artisti del "grande cinema italiano".
Lo stesso anno è stato prodotto lo spettacolo "La Duchessa d'Amalfi", di John Webster, uno dei drammi più belli ed intensi di tutto il teatro inglese.
Poetica
In una civiltà che assiste alla banalizzazione della bellezza formale svuotata e venduta, il messaggio sociale si sviluppa in un’attiva ricerca artistica tesa alla riscoperta di un’autentica profondità nella Bellezza. Gli elementi fondamentali utilizzati nella composizionee rielaborazione sono:
Il Mito
E' l’azione costruita sulla base dell’immenso svolgersi interiore; è ciò che accade e che, paradossalmente, riguarda tutti.
Il Simbolo
Ogni entità presente in scena è evocazione di maschere umane (personaggi tratteggiati partendo dall’universalità dell’esperienza umana), strumenti di immedesimazione, mai banali né puramente formali.
Il Sogno
Nella dimensione onirica l’inconscio prende il sopravvento sulle leggi del tempo e dello spazio e richiama alla memoria ciò che meglio lo rappresenta.
Multimedialità
I mezzi tecnici moderni offrono una vasta opportunità d’espressione. La spettacolarità, tesa al coinvolgimento pieno del pubblico, è raggiunta con luci evocative grazie ad effetti cromatici; musica non usata come sottofondo ma molto presente e così viva in scena da creare un coinvolgimento emotivo pieno; immagini utilizzate come scenografia virtuale in continuo movimento grazie alle tecniche del Diaporama in assolvenze e dissolvenze incrociate.